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STARS WITH SCARS: DOLPH LUNDGREN

IL CREPUSCOLO DEGLI ACTION HEROES DEL SECONDO MILLENNIO Domanda retorica: al cinema gli action heroes sono forse passati di moda? Logori, stanchi e invecchiati, gli eroi del grande schermo dell’ultimo ventennio sembrano condannati a un lento ma inesorabile oblio, primo passo di un (pre)pensionamento coatto sancito anni orsono dal loro (prematuro?) confinamento nei territori marchiati DTV (Direct-To-Video). Banditi in modo irreversibile dalle sale cinematografiche, i nostri “eroi” sopravvivono ai confini del mondo scintillante di Hollywood & dintorni, emarginati ma non per questo rassegnati, decisi ad alimentare comunque i sogni, sbiaditi ma sopravvissuti, di quella generazione di spettatori che ricorda, e talora riguarda, film del calibro di “Lionheart” come di “Nico”, di “Caccia mortale” come di “Trappola in alto mare”. DOLPH LUNDGREN L’atletico ma legnoso svedese Dolph (all’anagrafe Hans) Lundgren, invece, ha già doppiato Cape Fifty (quantunque alcune fonti riportino come anno di...

STARS WITH SCARS: STEVEN SEAGAL

IL CREPUSCOLO DEGLI ACTION HEROES DEL SECONDO MILLENNIO Domanda retorica: al cinema gli action heroes sono forse passati di moda? Logori, stanchi e invecchiati, gli eroi del grande schermo dell’ultimo ventennio sembrano condannati a un lento ma inesorabile oblio, primo passo di un ( pre )pensionamento coatto sancito anni or sono dal loro (prematuro?) confino nei territori marchiati DTV ( Direct - To -Video). Banditi in modo irreversibile dalle sale cinematografiche, i nostri “eroi” sopravvivono ai confini del mondo scintillante di Hollywood & dintorni, emarginati ma non per questo rassegnati, decisi ad alimentare comunque i sogni, sbiaditi ma sopravvissuti, di quella generazione di spettatori che ricorda, e talora riguarda, film del calibro di “ Lionheart ” come di “Nico”, di “Caccia mortale” come di “Trappola in alto mare”. STEVEN SEAGAL Mister Fat and Furious veleggia ondivago verso le 57 primavere. Nel 2001, per girare “Ferite mortali” del polacco Bartkowiak , ha pers...

STARS WITH SCARS: JEAN-CLAUDE VAN DAMME

IL CREPUSCOLO DEGLI ACTION HEROES DEL SECONDO MILLENNIO Domanda retorica: al cinema gli action heroes sono forse passati di moda? Logori, stanchi e invecchiati, gli eroi del grande schermo dell’ultimo ventennio sembrano condannati a un lento ma inesorabile oblio, primo passo di un (pre)pensionamento coatto sancito anni orsono dal loro (prematuro?) confinamento nei territori marchiati DTV (Direct-To-Video). Banditi in modo irreversibile dalle sale cinematografiche, i nostri “eroi” sopravvivono ai confini del mondo scintillante di Hollywood & dintorni, emarginati ma non per questo rassegnati, decisi ad alimentare comunque i sogni, sbiaditi ma sopravvissuti, di quella generazione di spettatori che ricorda, e talora riguarda, film del calibro di “Lionheart” come di “Nico”, di “Caccia mortale” come di “Trappola in alto mare”. JEAN-CLAUDE VAN DAMME La soglia dei 50 anni è ormai vicina, ma “Muscles from Brussels” (questo soprannome non gli è mai piaciuto…) è lungi dal gettare la spugna. I...

SHOOT TO THRILL: SHOOTER

“Questo film possiede tutti gli ingredienti che desideravo: una cospirazione, un governo corrotto, azione e, soprattutto, Mark Wahlberg” (Antoine Fuqua) Shooter (id., Usa 2006) Regia di Antoine Fuqua Sceneggiatura di Jonathan Lemkin, dal romanzo “Point of Impact” di Stephen Hunter Fotografia di Peter Menzies jr. Montaggio di Conrad Buff IV ed Eric A. Sears Personaggi principali: Bobby Lee Swagger (Mark Wahlberg); Nick Memphis (Michael Peña); colonnello Isaac Johnson (Danny Glover); Sarah Fenn (Kate Mara); senatore Charles F. Meachum (Ned Beatty) Genere: thriller politico E’ un piccolo, in fondo insignificante mistero, ma in Italia “Shooter” è passato del tutto inosservato. Ignorato. Snobbato. Due settimane in cartellone – ma la seconda con programmazione già ridotta – e poi via, verso future e migliori fortune nel più accogliente e clemente Stato di Divudilandia. Il thriller politico, per registi e produttori, si rivela sovente un’arma a doppio taglio. L’intenzione, lodevole, di coniug...

IL CONTO E' CHIUSO - STELVIO MASSI

“Mi vergognai come un ladro alla prima di Squadra volante al Metropolitan di Roma, per gli applausi a scena aperta nel momento dell’esplosione dell’auto della polizia dopo una raffica di mitra sparata dai banditi. Ci guardammo negli occhi e dicemmo: ‘E che so’ tutti matti?’” Il 26 marzo (giorno in cui era nato...) 2004 è morto all'età di 75 anni, in una clinica di Velletri, non distante da Roma, il regista Stelvio Massi; per una singolare coincidenza la vita lo ha spento lo stesso giorno in cui, 75 anni prima, lo aveva donato alla luce in quel di Civitanova Marche. Cresciuto artisticamente negli empirici Anni 60, Massi ha seguito il canonico cammino dell’apprendista, cimentandosi prima come “aiuto architetto, perché frequentavo la facoltà di Architettura all’Accademia di Belle Arti di Roma (…) cominciai a fare l’assistente operatore per otto anni, poi passai a lavorare come operatore e per altri otto lunghi anni rimasi ad imparare. Prima di fare il regista ho anche diretto la foto...